Archivia per Giugno 2007

Mind42: programma gratuito online per mappe mentali

Sto provando un interessante servizio online per creare mappe mentali . Si chiama mind42 e consente di creare online (gratuitamente ;) ), mappe mentali (come quella che ho iniziato nell’immagine qui sotto).

screenshot da mind42

Il programma è molto semplice da usare e consente, dal proprio account, di invitare e gestire collaboratori, con i quali possiamo sviluppare le nostre mappe. In vero stile Web 2.0! Il servizio è interessante, visto che consente di personalizzare le mappe, allegandovi anche file, articoli di Wikipedia, creare note (in stile post-it), liste di cose da fare, esportare le mappe in vari formati (tra cui rtf) ecc… provare per credere :)

P.S. visto che l’ho usato per realizzare questo post, vi segnalo anche Wiredness , un semplice programma per modificare direttamente online le nostre immagini!

Esportare in SCORM documenti Office

Da un po’ di tempo mi sto interessando ai Learning Object, ed ho scoperto che anche da Office è possbile esportare documenti (Word, Excel,…) direttamente in SCORM. Basta scaricare questo plugin , disponibile gratuitamente (solo per le copie autentiche di Office ovviamente!).

Visioni di Leopard

Per tutti gli appassionati della Mela segnalo alcuni screenshot non ufficiali di Leopard, il nuovo sistema operativo firmato Apple che probabilmente uscirà intorno ad ottobre.

Come segnala OneApple, gli screenshot sono disponibili nella cache di Google. Questo perché, dopo essere state pubblicate su Wired, le immagini sono state rimosse.

Leopard, ovvero Vista 2.0 (così lo ha definito Steve Jobs :) ) , anche se qualcuno sostiene che Leopard è una copia di Vista…. Mah, giudicate voi ;)

iGel: il Giornale dell’e-learning

iGel. è con questo acronimo cool che si presenta il nuovissmo giornale dell’e-learning , edito da Wbt.it, società ormai punto di riferimento in Italia nell’erogazione di servizi per l’e-learning.

E da meno non poteva essere iGel, rivista online che vuole essere interlocutore privilegiato dell’e-learning universitario, grazie al legame con il CERTE (centro Ricerca e Sviluppo per le Tecnologie dell’E-learning) di Omniacom, e con le università con cui questi collabora (in prima linea con Università di Ferrara e Padova).

Un primo spunto di riflessione che iGel offre è il seguente: abbiamo una percentuale ancora bassa di laureati rispetto alla media europea, e i fruitori dei corsi di laurea online sono solo per il 20% in “età scolare” (19-22 anni), mentre il restante 80% sono più grandi e lavorano (dati Osservatorio Omniacom, in corso di pubblicazione). Un dato sicuramente da cui partire per sviluppare modelli efficaci di e-learning.

I Learning Object e il Sarchiapone

In tempi di Web 2.0 e di E-learning 2.0 parlare di  Learning Object potrebbe sembrare datato. In realtà essi sono ancora al centro di un dibattito acceso sul loro significato e sulla ridefinizione dei loro obiettivi e strutturazione in ambito didattico. Di questo ed altro si è discusso al II seminario sull’e-learning che ho potuto seguire al CERTE-Omniacom .

Le esperienze condivise dai relatori sono tutte molto diverse tra loro. E altrettanti sono gli esempi di Learning Object  riportati: Video tutoriali, testi navigabili in pdf, audiovisivi tradizionali, ipertesti html, video lezioni, “pillole formative” di 1-2 minuti, e altro ancora.

Quello che mi sembra importante sottolineare è che, dal dibattito, è emerso il superamento della concezione del  Learning Object come semplice mattoncino Lego interoperabile e riusabile. I  Learning Object, oltre ad avere un preciso obiettivo didattico, devono essere un momento di esperienza, mentre il migliore mezzo per veicolare i contenuti restano forse i libri, artefatti finora insuperabili, visto il rapporto, anche tattile, che possiamo instaurare con la carta.

Dai contenuti alle esperienze quindi, ma anche dall’oggetto (statico e uguale per tutti) al percorso (flessibile e personalizzabile): i  Learning Object, così ripensati, ritrovano efficacia e spazio nella didattica online. Così come le piattaforme e-learning possono essere utilizzate anche come sistemi aperti (magari affiancate ad Elgg, aggiungo io  :) ) e non solo come giardini recintati.

Ma che cosa c’entrano i Learning Object con il sarchiapone? È semplice:  come ha detto Francesco Leonetti, i Learning Object sono un po’ come il sarchiapone: non sappiamo ancora bene come sono o come debbano essere, ma sappiamo descriverli, proprio come se esistessero! ;)


 

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