Dopo avere riportato, nel precedente post , alcune informazioni sul progetto Argon, vorrei condividere alcune impressioni.
Ero effettivamente abbastanza scettico sulle potenzialità formative dei mondi virtuali, molto probabilmente per mancanza di conoscenza. In realtà, fin dal primo incontro con i compagni di percorso è stata chiaro il potenziale di Second Life per l’e-learning.

A livello emotivo, si ricreano situazioni simili a quelle che ci sono nella vita reale (RL). Per chi non è avvezzo a SL, ad esempio, vien da chiedersi la prima volta: “è qui che si tiene l’incontro?”. Insomma, la stessa domanda che viene da fare alla prima lezione di un corso in presenza. Inoltre SL è un ambiente molto più empatico di un LMS, che ha comunque altri obiettivi! Così come hanno altri obiettivi le lezioni in presenza.
C’è una forte identificazione con il proprio avatar (che non mi aspettavo!), anche perché sono alte le possibilità di personalizzazione: aspetto, abbigliamento, gesti, ecc. Con i compagni di percorso possono esserci momenti di vicinanza, di confronto, di divertimento, di imbarazzo… insomma, SL può rendere un (per)corso interamente online molto più coinvolgente! Ovviamente se sono chiari obiettivi, tempi e target del percorso, nonché il ruolo di SL al suo interno: proprio come nel caso del progetto Argon. Forse è anche per questo che la community sta crescendo…

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