Pensieri per il Blog Action Day

Per far fronte ai cambiamenti climatici, al momento, non esiste La soluzione. Esiste invece un bouquet di soluzioni che ci possono aiutare nel cammino verso la sostenibilità. Del bouquet fanno parte nuove tecnologie, energie alternative, efficienze enrgetica, stili di vita, modalità di produzione, ecc.

A tal proposito mi sono letto un rapporto presentato nel maggio scorso dall’IPCC. L’IPCC è il comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici, recente vincitore del Premio Nobel per la Pace insieme ad Al Gore.
Ebbene, secondo l’IPCC, per ridurre le emissioni di anidride carbonica, occorre adottare due tipi di strategie: a breve-medio termine e a lungo termine. Tra le strategie a breve termine c’è anche l’energia nucleare: produce infatti scorie radioattive (che con tecniche moderne perdono però radioattività in tempi relativamente brevi, 50-100 anni), ma non emissioni di anidride carbonica.

Di nuovo quindi una fonte autorevole, intergovernativa, nonché premio Nobel per la pace, “riabilita” il nucleare, considerandola comunque una fonte da usare nel breve medio periodo, per contenere le emissioni di gas serra, che in questo momento sono evidentemente più pericolose delle scorie (pensiamo ai danni economici, ambientali e umani prodotti dai cambiamenti climatici: ad esempio l’uragano Katrina). Nel 2004, James Lovelock, scienziato noto soprattutto nelle scienze ambientali e nell’ecologia, padre della teoria di Gaia, aveva addirittura considerato il nucleare la sola vera soluzione agli attuali problemi ambientali.

Quello che mi chiedo è questo: se scienziati autorevoli, per lo più citati (positivamente!) nei libri di testo universitari, comitati internazionali come l’IPCC considerano, almeno nel breve medio termine, il nucleare come un’opportunità da sfruttare per scongiurare pericoli ben più grandi delle scorie, perché gli ambientalisti continuano la loro battaglia contro il nucleare? Per non parlare di coloro che si definiscono ambientalisti e si battono contro le centrali eoliche?

Penso che bisogna essere trasparenti e chiarire cosa sia davvero “ecologico”. Nulla lo è in assoluto. Quindi, con un certo pragmatismo, penso che dobbiamo accettare che ridurre le emissioni di gas serra puntando sulle sole fonti alternative (o addirittura, sulla sola energia solare) non è, al momento, realistico.
Bloggers Unite - Blog Action Day

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